IoT : quali sono le opportunità per l’industria chimica

Estratto e liberamente adattato da : innovationpost.it

da Giovanni Besozzi

Interconnessione:

è questa la parola chiave intorno alla quale hanno discusso ieri mattina al Politecnico di Milano i relatori del convegno “Industria 4.0 e lo strumento dell’iperammortamento.

Con la Legge di Stabilità è stata formalmente lanciata la nuova agevolazione fiscale – l’iperammortamento con aliquota al 250% – per aiutare le imprese a dotarsi di beni strumentali che, integrando gli aspetti fisici con quelli digitali, permettano di migliorare la competitività del sistema industriale italiano, sostenendo le imprese nell’implementazione della cosiddetta “Industria 4.0”.

Tra i vari settori interessati dall’iperammortamento, c’è quello chimico: Federchimica, in particolare, si è molto battuta con il Governo per allargare l’elenco dei beni strumentali ammissibili al beneficio dell’agevolazione agli impianti tipici dei processi produttivi continui, ovvero quelli chimici.

I tre step della Chimica

Il Direttore Centrale di Federchimica Sergio Treichler ha approfondito il significato di Industria 4.0 rispetto al settore chimico, non mancando di sottolineare alcune peculiarità italiane. In particolare, secondo Treichler, l’industria 4.0 passa attraverso tre step: registrazione digitale (acquisire le informazioni dal mondo fisico per creare una registrazione digitale della catena delle operazioni fisiche), analisi e visualizzazione (le macchine comunicano tra loro per condividere le informazioni, consentendo analisi avanzate e visualizzazioni di dati provenienti da più fonti in tempo reale), generazione di movimenti (algoritmi e automazioni traducono le decisioni e le azioni del mondo digitale in movimenti del mondo fisico). Questo, per il settore chimico, si traduce, per esempio, nell’applicazione dell’ICT alla manutenzione digitale, oppure nell’eliminazione di controlli manuali nelle sale controllo, nell’applicazione di data mining e modellistica per sviluppare target dinamici di consumo di energia o ancora nella sostituzione di monitoraggi tradizionali con tecnologie interconnesse nel ciclo di vita del prodotto.

La perizia

Michele Cireni, consulente di Federchimica, ha quindi illustrato gli aspetti fiscali dell’iperammortamento, sottolineando, in particolare l’importanza della perizia giurata che certifichi l’inclusione del bene alla lista e l’interconnessione col sistema telematico aziendale, dove per interconnessione si intende un sistema informatico che “scambi informazioni con altri sistemi interni e/o esterni per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute e sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti”.

Ricordiamo che secondo la legge di Bilancio la perizia tecnica è obbligatoria per gli investimenti superiori ai 500 mila euro, ma Paolo Gianoglio, responsabile Relazioni Industriali di ICIM e Umberto Chiminazzo, Direttore Generale di Certiquality, nel loro intervento hanno fatto notare che la perizia può essere utile anche per gli investimenti di importo inferiore, proprio per valutare se il bene poi potrà rientrare nell’iperammortamento.

2017 Breve sintesi delle tendenze tecnologiche e loro impatto

Di seguito una brevissima sintesi dei trend tecnologici presentati in report da diverse fonti autorevoli da cui ho preso spunto.
Fonti:
GARTNER’S Top 10 Strategic Technology Trends for 2017
http://www.gartner.com/smarterwithgartner/gartners-top-10-technology-trends-2017/
FORBES 7 Technology Trends That Will Dominate 2017
http://www.forbes.com/sites/jaysondemers/2016/11/16/7-technology-trends-that-will-dominate-2017/#6df1ee381b2a
BUSINESS INSIDER UK 11 tech trends that will define 2017
http://uk.businessinsider.com/tech-trends-that-will-define-2017-2016-12?r=US&IR=T/#drones-will-assist-in-humanitarian-work-10
IT BUSINESS EDGE Top 10 Strategic Technology Trends for 2017
http://www.itbusinessedge.com/slideshows/top-10-strategic-technology-trends-for-2017.html

I report citati, se pur con differenti sfumature e priorità sono abbastanza concordi nel segnalare alcuni temi come prossimi a concretizzarsi e svilupparsi sul mercato. Li cito in sequenza ma senza un ordine di priorità o importanza e aggiungo un breve personale commento per ciascuno.

Advanced Machine Learning, Deep learning, Intelligent Apps, Smart objects, Conversational system, Automation, Autonomous systems
Sono alcuni dei termini utilizzati per definire le possibili aree di applicazione delle nuove tecnologie che originano dallo sviluppo di Artificial Intelligence (AI).  Non si parla di intelligenza come quella mostrata nei film di fantascienza, siamo ancora lontani da esseri “pseudo-viventi”, ma vi sono molti ambiti lavorativi dove queste tecnologie posso “imparare” e sostituire alcune attività umane, oppure consentono di abilitare nuovi servizi o nuove modalità di erogare i servizi fino a divenire dei “compagni” presenti nella nostra vita sociale e lavorativa.
Si va dalle macchine in grado di apprendere operazioni non banali e variabili sostituendo in parte operai e impiegati,  ad applicazioni intelligenti che sviluppano una sempre maggior capacità di dialogo con un umano fornendo da un lato servizi più personalizzati e dall’altro simulando il comportamento di un operatore umano con cui dialogare, destinati ad aumentare il numero di applicazioni interattive; a oggetti sempre connessi e dotati di capacità di elaborazione in grado quindi di raccogliere dati dal contesto e interagire con gli altri oggetti presenti; a sistemi in grado di muoversi autonomamente in un ambiente e in un contesto definito o meno.

All’interno di quest’ambito troviamo pertanto applicazioni quali:

  • industry 4.0 (catene di montaggio con robot androidi dotati di capacità visive e prensili, macchinari industriali o prodotti finiti in grado di anticipare guasti con autodiagnosi e autoriparazione e connessione con i centri di manutenzione, raccolta ed elaborazione dei dati d’utilizzo da parte dei clienti e indicazioni ai centri di sviluppo prodotto per migliorarli, ecc.
  • Veicoli self driving (automobili, macchine lavapavimento, lavastrade, carrelli, droni terresti, volanti e nautici, piccoli robot, ecc.)
  • Assistenti (elettrodomestici smart, sistemi complessi di assistenza sanitaria , esoscheletri, ecc.)
  • Conversational systems (operatori virtuali, servizi con interazione vocale , app, ecc.)

Gartner ipotizza che al 2018 la maggior parte delle più grandi aziende mondiali utilizzerà almeno in via sperimentale applicazioni intelligenti e big data per definire e migliorare la loro offerta ai clienti.

Man mano che gli oggetti intelligenti si evolvono e si diffondono, saranno sempre più connessi e collaborativi comunicando tra loro per raggiungere un determinato scopo, ma questo alzerà il livello di attenzione sui temi privacy e security creando anche resistenza all’utilizzo.

Un aspetto interessante è la possibilità che i cosiddetti Conversational systems possano evolvere utilizzando non solo testo e voce per interagire, ma anche ulteriori modalità (vista, udito, tatto, …) per comunicare sia con umani che con altri oggetti, al punto da immaginare una nuova piattaforma di servizi IOT, AI e Conversational system come elemento centrale della trasformazione al 2020.

C’è chi si spinge a ipotizzare la necessità di raccogliere dati (big data) non solo di tipo numerico quantitativo ma di tipo emozionale per ottenere rappresentazioni differenti del contesto e dei soggetti in esso presenti.

Alcuni dei filmati seguenti aiutano ad avere un’idea di alcune evoluzioni in corso presentate al CES 2017:
CES 2017  Veicoli autonomi: FF91 Faraday Future https://www.youtube.com/watch?v=x_zF8chBKTs&t
CES 2017: Hyundai creates exoskeleton to offer mobility to the disabled
http://www.standard.co.uk/news/techandgadgets/ces-2017-hyundai-creates-exoskeleton-to-offer-mobility-to-disabled-a3433211.html
LG Robots at CES 2017 – Hub Robot, Airport Guide Robot, Airport Cleaning Robot and Lawn Mowing Robot
https://youtu.be/dZUv7s3qBYo
Drones Are Flying into the Future at CES 2017 https://youtu.be/BVMvPzc_olI

Oled Display, Virtual & Augmented Reality, Sound & Music
La corsa ormai è volta tutta a stupire il “customer” con soluzioni grandiose e strabilianti che portano rapidamente a emozionare l’utente immergendolo in sensazioni nuove e particolari. Sono strabilianti gli schermi oled di dimensioni enormi: intere pareti. Sono notevoli le soluzioni di realtà aumentata che trovano ancora prevalentemente applicazione nel campo ludico, ma si stanno sperimentando con interesse soluzioni in campo medico, industriale , per l’education , e c’è chi pensa ad utilizzarle per la “navigazione” nel mondo dei bigdata. Sono particolari le soluzioni per la musica molto numerose al CES 22017, tra cui cito il subwoofer indossabile.
Gli oggetti descritti nei libri e nei film di fantascienza del secolo passato sono ormai disponibili al supermercato.

Lo spazio intorno a noi, dentro e fuori dalla nostra abitazione, non sarà più semplicemente un luogo dove stare o muoversi, ma “parteciperà alla nostra esistenza”.

Lg Display Concept OLEDs at CES 2017
https://www.youtube.com/watch?v=fmeis1cyiYs
CES 2017 – Sony CLEDIS – Crystal LED Integrated
https://youtu.be/iTNtTL08Og8
CES 2017: Best of Virtual Reality
https://www.youtube.com/watch?v=4Lxp6yUGTqw
A Wearable Subwoofer: Lofelt Basslet Hands On @ CES 2017
https://www.youtube.com/watch?v=hRDcUkEPMeU

Adaptive Security Architecture,  Mesh App and Service Architecture
Le tecnologie di comunicazione e gli aspetti legati alla sicurezza dati e loro trasmissione sono al centro della evoluzione in quanto elementi abilitanti l’uso di nuovi apparecchi e nuovi modelli di business, basati sulla diffusione di smart & connected devices. La diffusione di dispositivi intelligenti porterà sempre più ad avere una rappresentazione digitale del mondo reale creando una sorta di Digital Twin.
Questa trasformazione richiederà cambiamenti importanti nei processi e nei sistemi informativi aziendali sia in termini di architetture tecnologiche che di competenze.
Alcuni degli ambiti indicati come soggetti a trasformazione sono:

  • Proactive Incident Identification and Prevention
  • Beyond Incident Management
  • Agentless Network Scanning
  • Root Cause Analysis
  • Change Management
  • Centralize Purchases

 
Blockchain
La blockchain rappresenta ancora una soluzione di frontiera anche se tecnicamente disponibile e già in uso; credo che la sua introduzione sarà rallentata dalla difficoltà di introdurre un cambiamento normativo oltre che culturale. Certamente un uso esteso potrebbe impattare molti ambiti lavorativi (finance, notarile, intellectual property, commercio, …) agendo come sostitutivo in tutti quei casi dove oggi risulta necessaria una autorità che certifichi una transazione di qualsiasi natura.

Sport, fitness, Health
Sensori indossabili posizionati su magliette, calze, scarpe e non solo al polso consentono di monitorare l’attività fisica dell’individuo come mai prima d’ora, e ancora nuovi sensori al polso che controllano parametri cardiaci e non solo per consentire un monitoraggio dei pazienti anche durante la normale attività quotidiana.
I medici avranno a disposizione enormi quantità di dati che potranno consentire di predisporre ricette e medicine più specifiche.
Grazie alla realtà virtuale è possibile migliorare il training del personale medico e paramedico con modalità che simulano attività sul paziente virtuale.

Mindmaze, è una società pioniere che si spinge a sperimentare l’utilizzo delle nuove tecnologie di realtà virtuale per curare pazienti che hanno avuto ictus e ristabilire connessioni neurali “ricordando” azioni e movimenti dimenticati.
http://www.mindmaze.com/healthcare-and-neuro-rehabilitation/

In conclusione,

abbiamo davanti a noi un mondo in grande trasformazione, dove la tecnologia diventerà sempre più pervasiva e necessaria, più interconnessa e interattiva con modalità sempre più semplici e “analogiche” (meno tastiera e mouse, più voce, visione ecc.).
L’impatto sul mondo del lavoro sarà molto elevato ma credo richiederà tempo, per adeguare i sistemi informativi aziendali, i processi di business, le procedure, ecc. Probabilmente la diffusione di alcune soluzioni (es veicoli autonomi) richiederà più tempo per risolvere aspetti normativi che non per problemi tecnici.
Certo oggi la gente si aspetta di trovare ogni cosa on demand tramite uno smartphone e questa aspettativa spingerà sempre più aziende a trasformare la loro offerta o soccombere di fronte ad una discontinuità introdotta da un competitor inaspettato.
I rischi per i lavoratori sono molteplici: non solo operai ma anche colletti bianchi, impiegati, quadri, dirigenti potranno divenire superflui o sostituibili.

Interessanti a questo proposito alcuni studi su quelli che saranno gli skill richiesti al 2020 e le professioni del futuro. Di seguito alcune citazioni.
Le competenze chiave per il lavoro nel 2020. Una ricerca previsionale.
http://www.aspiclavoro.it/ricerche-e-studi/le-competenze-chiave-per-il-lavoro-nel-2020-una-ricerca-previsionale.html

  1. Intelligenza sociale:include le competenze comunicative e relazionali, di leadership, di negoziazione, di gestione dei conflitti;
  2. Pensiero adattivo:capacità di individuare soluzioni oltre le cornici di riferimento prestabilite;
  3. Competenza cross-culturale:capacità di relazionarsi in contesti multiculturali;
  4. Mentalità computazionale:mentalità flessibile con competenze computazionali, cioè la capacità di organizzare concetti astratti a partire da grandi quantità di dati;
  5. Competenze relative ai new-media:capacità di utilizzo dei media e di produzione di contenuti persuasivi.
  6. Transdisciplinarità:capacità di comprendere, integrare e applicare nel proprio lavoro aspetti di diverse discipline;
  7. Mentalità orientata al design:capacità di rappresentare in modo grafico obiettivi e processi attuati per raggiungerli.
  8. Capacità di collaborare in ambienti virtuali:il lavoro di gruppo esteso ai team virtuali.
  9. Gestione del carico cognitivo:capacità di filtrare, selezionare e organizzare le informazioni in modo adeguato (implica la capacità di mantenere l’attenzione e la concentrazione, nonchè di spostare il focus dell’attenzione in modo funzionale).
  10. Sense making:capacità di “dare senso” a informazioni e situazioni, cogliendone il significato profondo.

In aggiunta sono considerate fondamentali 3 competenze nuove:

  • l’auto-motivazione;
  • la capacità di gestione del proprio tempo in modo trasversale in più attività lavorative (è sempre più frequente svolgere più lavori per poter ottenere un’entrata stabile).
  • la gestione da parte dei manager di lavoratori online (globalizzazione della forza lavoro).

In un contesto lavorativo dinamico, saranno richieste nuove figure:

  • i coach, in tutte lo loro declinazioni, i counselor, stanno già ora riscontrando una crescente richiesta.
  • gli insegnanti, i formatori i trainer saranno sempre più richiesti in un mondo in cui le conoscenze si evolvono rapidamente e in cui quindi c’è bisogno di un continuo aggiornamento. O chi con loro sarà in grado di realizzare soluzioni per l’auto apprendimento.
  • i comunicatori, se sapranno utilizzare le nuove tecnologie associate a capacità di lettura dei fenomeni relazionali, per lavori quali la vendita, il customer service, il marketing.
  • il turismo proseguirà a svilupparsi richiedendo una maggior quantità di servizi un miglioramento della qualità dell’offerta basta sull’integrazione di competenza-tecnologia e capacità relazionali
  • l’invecchiamento della popolazione dei paesi occidentali è già una realtà oggi e l’ambito Healthcare in senso lato, includendo anche fitness ed estetica sarà di primaria importanza.
  • a questo si affiancheranno richieste di personale con saperi di alto livello e competenze di stampo hi-tech.
  • la crescente quantità di dati e informazioni disponibili richiederà nuove professionalità in grado di analizzarli ed interpretarli utilizzando anche nuovi strumenti (data analyst , big data scientist,…)
  • il cosiddetto e-Leader dovrà essere in grado di anticipare e intravedere nuovi modelli organizzativi, produttivi e di business, ricorrendo al grande potenziale della tecnologia digitale per guidare il cambiamento.
  • crescerà anche la richiesta di informatici di alto livello, diminuendo invece quella di personale non specializzato
  • in generale a tutte le professionalità sarà richiesta una crescita in competenze sia verticale che orizzontale.

Credo quindi siano molte le opportunità da cogliere, molto sfidanti e impegnative per tutti: giovani e meno giovani.

Diamoci da fare dunque !